Gagliano Aterno: riuscite e partecipazione

… e poi ci sono attraversamenti che meravigliano (camatkara), aprendo il cuore, il corpo e anche la mente. Il respiro di Banaras ci ha condotto in alcuni luoghi davvero speciali: così è Gagliano Aterno, crocevia di traiettorie un tempo inattese e oggi luogo di pratiche un tempo inconsuete, ma che ora ri-uniscono e rimettono insieme tutto ciò che solo poco tempo fa sembrava perduto, rendendo il paese uno spazio fertile, fioritura di progetti, talenti e riuscite.
Gagliano è un luogo in cui la cittadinanza, l’amministrazione comunale e un gruppo di ricercatori insieme, qualche anno fa, hanno preso consapevolezza di un rischio concreto e di una realtà in atto: un paese che rischiava di giacere stordito e sopito dai colpi inferti dallo spopolamento e dal terremoto. Da quella consapevolezza si sono innescati confronti, idee, progetti e partecipazioni diverse che lo hanno trasformato in un luogo in cui l’incanto, l’entusiasmo, la fatica, la partecipazione cittadina, le riuscite e gli ottenimenti si fanno Uno e Realtà tangibile.
Gagliano non è solo un paese ma è una corrente viva e vitale, laboratorio e casa delle diverse partecipazioni e degli ottenimenti, dei progetti che partendo dal passato non soggiacciono sonnolenti nelle paludi della speranza, ma si fanno presente, Presenza e utilità: l’infermeria di comunità, il trasporto pubblico che conduce al teatro di Sulmona, l’emporio, il forno, la foresteria, l’ostello, l’osteria, la radio Antiche rue condotta da capitan Costa, NEO, l’Orsa maggiore che ti porta in montagna e in tanti altri luoghi… È il paese in cui una cittadinanza allargata ha saputo intraprendere e continua a percorre un attraversamento certamente complesso, complicato, faticoso e coraggioso, ma i cui risultati oggi sono concreti, visibili e di grande bellezza e utilità.
Così da parte nostra tanta gratitudine va a tutta la cittadinanza, al Sindaco Luca Santilli per lo spazio fisico, di tempo, d’attenzione e d’animo che ci avete dedicato e che avete dedicato al nostro libro “Il respiro di Banaras”, a Raffaele Spadano antropologo e soprattutto amico grande che questo nostro attraversamento inatteso e inconsueto ha reso possibile… e non solo…, un ringraziamento sentito va anche a Fabrizia, Giovanni e Caesy, Marianna, Giulia e Giulia, Valentina Porcellana, a Vincenzo e alla libreria Simon Tanner, a Comè, al circolo Arcigallo, al comitato festeggiamenti del paese e tutti gli altri amici di Gagliano, così pure ringraziamo Gabriella, Maria, Laura e Silvia in visita a Gagliano per incrociare esperienze, progetti e riuscite con la loro associazione La Biblioteca verde e poi ancora U Cinemittu e l’osteria a Longone Sabino.


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